Marco Cursi
Nato a Roma nel 1966, si è laureato in Paleografia latina presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel 1989 (relatore prof. Armando Petrucci); ha conseguito il diploma di specializzazione in Paleografia greca presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica (1992); dottore di ricerca in Paleografia latina presso L’Università “La Sapienza” (1996); specializzato come Conservatore di manoscritti presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari (1999); borsa post-dottorato presso l’Università “La Sapienza” (2000-2001); ricercatore in Paleografia latina (M-Sto/09) presso la medesima Università dal 2004.
Indirizzi
Dipartimento di Studi sulle Società e Culture del Medioevo, Università "La Sapienza"Piazzale Aldo Moro, 5
00185 Roma (RM)
telefono: 06 49913416
email: marco.cursi@uniroma1.it
Pubblicazioni
- Per un contributo allo studio della tradizione decameroniana: il codice senza segnatura dell’Accademia Valdarnese del Poggio di Montevarchi, in «Memorie Valdarnesi», serie VII, 161 (1995-96), pp. 89-104;
- Per la più antica fortuna del Decameron: mano e tempi del «Frammento Magliabechiano» (cc. 20r.-37v.), in «Scrittura e Civiltà», 22 (1998), pp. 265-93;
- Tradizione caratterizzante e tradizione di memoria. Note sulla tradizione manoscritta del Decameron, in «Critica del testo», 2/1 (1998); pp. 751-74;
- Produzione, tipologia e diffusione del Decameron fra Tre e Quattrocento. Note paleografiche e codicologiche, in «Nuova rivista di letteratura italiana», 1/2 (1998), pp. 463-551;
- Rec. a W. E. Coleman, Watermarks in the manuscripts of Boccaccio’s Il Teseida. A catalogue codicological study and album, Firenze, Leo S. Olschki, 1997 (Biblioteca di Bibliografia italiana, 149), in «Scrittura e Civiltà», 23 (1999), pp. 485-486;
- Ghinozzo di Tommaso Allegretti e altri copisti “a prezzo” di testi volgari (XIV-XV sec.), in «Scrittura e Civiltà», 23 (1999), pp. 213-52;
- Un nuovo autografo boccacciano del Decameron? Note sulla scrittura del codice Parigino Italiano 482, in «Studi sul Boccaccio», 28 (2000), pp. 5-34;
- Un nuovo codice di Ghinozzo di Tommaso Allegretti (Firenze, Riccardiano 1067), in «Scrittura e Civiltà», 24 (2000), pp. 271-82;
- Fare scrivere il Boccaccio: codici e copisti “a prezzo” fra Bologna e Firenze all’inizio del sec. XV, in «Studi sul Boccaccio», 30 (2002), pp. 321-44;
- Un nuovo codice appartenuto alla famiglia Mannelli: la Cronica figurata di Giovanni Villani (Vat. Chigi L VIII 296), in Segni per Armando Petrucci, a cura di L. Miglio e P. Supino, Roma, Bagatto Libri, 2002, pp. 141-58;
- Rec. a Registrum Octaviani alias Liber Niger. The Register of Octavian de Palatio, Archbishop of Armagh 1478-1513, ed. by Mario Alberto Sughi, Dublin, Irish Manuscripts Commission, 1999, in «Studi medievali», 3a serie, 43/II (2002), p. 954;
- Un frammento decameroniano dei tempi del Boccaccio (Piacenza, Biblioteca Passerini Landi, cod. Vitali 26), in «Studi sul Boccaccio», 32 (2004), pp. 1-27;
- Rec. a Cartulaire et chartes de la commanderie de l’hôpital de Saint-Jean de Jérusalem d’Avignon au temps de la commune (1170-1250), éd. Claude-France Hollard, Paris, CNRS Editions, 2001, in «Studi medievali», 3a serie, 46/II (2005), p. 954;
- «Io mi son giovinetta» (Dec. IX, Concl., 8-12): testo in figura e in musica in una stanza della memoria della fortezza di Sorano, in «Critica del testo», 9/3 (2006), pp. 813-854 (con Raffaella Zanni);
- Rec. a M. Fiorilla, Marginalia figurati nei codici di Petrarca, Firenze, Leo S. Olschki, 2005 (Biblioteca di “Lettere Italiane”. Studi e Testi, 65), in «Filologia e Critica», 31/1 (gennaio-aprile 2006), pp. 147-151;
- Un copista-letterato decameroniano di fine Trecento: Domenego Caronelli, in «Studj romanzi», n.s., 2 (2006), pp. 77-125;
- Boccaccio: autografie vere o presunte. Novità su tradizione e trasmissione delle sue opere, in «Studj romanzi», n.s., 3 (2007), pp. 135-163;
- Boccaccio alla Sapienza: un frammento sconosciuto del Filocolo (e alcune novità intorno ad Andrea Lancia), in «Critica del testo», 10/3 (2007), pp. 33-58;
- Il Decameron: scritture, scriventi, lettori. Storia di un testo, Roma, Viella, 2007 («Scritture e libri del medioevo», 5);
- Boccaccio a Yale: i codici conservati presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library (con alcune considerazioni sulla tradizione manoscritta del Filocolo), in «Studi sul Boccaccio», 35 (2007), pp. 25-67;
- Ritrovare l’identità perduta: Giovanni di ser Piero Compiobbesi copista del Decameron, in «Studi sul Boccaccio», 36 (2008), pp. 1-38;
- Percezione dell’autografia e tradizione dell’autore, in «Di mano propria». Gli autografi dei letterati italiani. Atti del Convegno internazione di studi (Forlì, Fondazione Garzanti, 24-27 novembre 2008), Roma, Salerno (Pubblicazioni del Centro Pio Rajna), in c.s.
Ultima modifica: 22 Settembre 2009

