Marco Cursi

Socio

Dipartimento di Studi umanistici - Università degli studi di Napoli "Federico II"
0812535559

Curriculum

Marco Cursi si è laureato in Paleografia latina con Armando Petrucci presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha conseguito il diploma di specializzazione in Paleografia greca presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica; dottore di ricerca in Paleografia latina presso L’Università “La Sapienza”; specializzato come Conservatore di manoscritti presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari; borsa post-dottorato presso l’Università “La Sapienza”. Dal 2004 ricercatore in Paleografia latina, con incarichi di insegnamento in Paleografia latina e Codicologia presso l’Università la Sapienza; dal medesimo anno appartenente al collegio dei docenti del dottorato di Scienze del testo dell'Università "La Sapienza", con esperienze di tutoraggio di tesi in Paleografia greca e latina. Dal 2017 professore ordinario in Paleografia latina presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università degli studi di Napoli Federico II. Ha partecipato a vari progetti di ricerca cofinanziati dal MIUR; è stato responsabile scientifico dell’Unità di ricerca locale «Petrarca e i suoi copisti» (Roma, Sapienza), all’interno del progetto «Nuove frontiere della ricerca petrarchesca: ecdotica, stratificazioni culturali, fortuna» (Prin 2010). Fa parte del Comitato Scientifico del Centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica «Pio Rajna», con sede in Roma, del Comitato Scientifico della rivista «Filologia e Critica», del Comitato di Redazione del progetto di «Edizione critica dell’Epistolario di Caterina da Siena», promosso dall’Istituto storico italiano per il Medioevo in collaborazione con la Provincia Romana «Santa Caterina» dell’Ordine dei Predicatori (con funzione di coordinamento del settore paleografico). Partecipa ai progetti BIFLOW (Bilingualism in Florentine and Tuscan Works, ca. 1260 – ca. 1416) - ERC Starting Grant 2014, che punta allo studio del plurilinguismo medievale come fenomeno di storia intellettuale (Università di Venezia Ca’ Foscari – École des hautes études en sciences sociales, Paris) e Illuminated Dante Project, che ha come obiettivo la costituzione del più grande archivio digitale di codici miniati della Commedia di Dante Alighieri datati e databili tra il XIV e il XV secolo (Università di Napoli – Federico II). Negli ultimi tre anni ha tenuto seminari presso l'Università della Svizzera Italiana (Usi, Lugano), l'Université Sorbonne Nouvelle (Paris 3); la Harvard University (Lauro De Bosis Colloquium), l'Accademia Nazionale dei Lincei (Roma); la Scuola Normale Superiore (Pisa).

Pubblicazioni

  1. Leonardo da Vinci. The books, in Collecting, Organizing and Transmitting Knowledge. Miscellanies in Late Medieval Europe, ed. by S. Corbellini, G. Murano, G. Signore, Turnhout, Brepols, 2018, pp. 233-48.

  2. Da sinistra a destra: la “seconda scrittura” di Leonardo, in Da Dante a Berenson. Sette secoli tra parole e immagini. Omaggio a Lucia Battaglia Ricci, a cura di A. Pegoretti e C. Balbarini, Ravenna, Longo Editore, 2018, pp. 179-95.

  3. Il Seneca dei Girolamini e la tradizione manoscritta delleTragedie, in Seneca, Il teatro. Commentario, a cura di M. Cursi, C.M. Monti, A. Perriccioli Saggese, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 2018, pp. 13-38. 

  4. Petrarca e i suoi copisti, in Medieval Europe in motion. The Circulation of Artists, Images, Patterns and Ideas from the Mediterranean to the Atlantic Coast (6th-15th centuries), a cura di M. A. Bilotta, Palermo, Officina di Studi Medievali, 2018, pp. 77-84 (con E. Condello, G. Donati, M. Fiorilla, L. Marcozzi, C. Pulsoni, M. Signorini). 

  5. Da Firenze a Urbino: i Trionfi di un mercante-scrittore (Urb. lat. 683), in F. Petrarca, TrionfiCommentario, a cura di M. Cursi e V. Celotto, Roma-Città del Vaticano, Istituto della Enciclopedia italiana – Biblioteca Apostolica Vaticana, 2018, pp. 9-46. 

  6. Characterization and Digital Restauration of XIV-XV Centuries Written Parchments by Means of Nondestructive Techniques: Three Case Studies, in «Journal of Spectroscopy», 2018, Article ID 2081548, 14 pages  (con L. Pronti, M. Perino, M. L. Santarelli, A. C. Felici, M.P. Bracciale). 

  7. Bembo ritrovato. Il postillato autografo delle Prose, Roma, Viella, 2018 (con F.M. Bertolo e C. Pulsoni)

  8. Un codice palinsesto della Commedianell’Archivio Caetani, in «Palazzo Caetani», 4-5 (2016-2017), pp. 19-22 (con V. Fele)

  9. Il Parigino Italiano 482: un Decameron allo scrittoio del Boccaccio, in Boccace et la France, a cura di Philippe Guérin e Anne Robin, Firenze, Franco Cesati, 2017, pp. 117-51.

  10. Carte che ridono poco. La Commediain mercantesca, in Dante visualizzato. Carte ridenti I:XIV secolo, a cura di R. Arqués Corominas e M. Ciccuto, Firenze, Cesati, 2017, pp. 59-81 (con Luisa Miglio)

  11. Sull’evoluzione diacronica della scrittura di Giovanni Boccaccio: alcune linee di ricerca, in Filologia digitale: problemi e prospettive (Roma, 6 giugno 2014), Roma, Bardi Edizioni, 2017, pp. 53-71 (Contributi del Centro Linceo interdisciplinare «Beniamino Segre», n° 135).

  12. Boccaccio Between Dante and Petrarch: Manuscripts, Marginalia, Drawings, in «Heliotropia», 14 (2017), pp. 11-46. 

  13. La penultima volontà d’autore: il caso deiRerum vulgarium fragmenta, in «Cultura neolatina», 77/fasc. 1-2 (2017), pp. 47-80 (con Carlo Pulsoni). 

  14. Un codice palinsesto della Commedia nell’Archivio Caetani, in «Palazzo Caetani», 4-5 (2016-2017), pp. 19-22 (con V. Fele)

  15. Una copia dell’Ars poetica di mano del giovane Poggio Bracciolini (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. lat. 65), in I libri che hanno fatto l’Europa. Manoscritti latini e romanzi da Carlo Magno all’invenzione della stampa. Biblioteche Corsiniana e romane (Roma, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, 31 marzo – 22 luglio 2016), a cura di R. Antonelli, N. Cannata, M. Cecconi, E. Condello, M. Cursi, M. Signorini, Roma, Bardi Edizioni, 2016, pp. 49-50 (scheda 9).

  16. La Nuova Cronica illustrata (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. L VIII 296), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 162-163 (scheda 97).

  17. Un antico testimone della Commedia impaginato su tre colonne (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. lat. 4079), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 225-226 (scheda 148).

  18. Per un’epica in volgare: la Teseida del Boccaccio (Roma, Biblioteca dell’Accademia dei Lincei e Corsiniana, 44 B 12 [Rossi 176]), in I libri che hanno fatto l’Europa…, p. 245 (con G. Brunetti; scheda 162).

  19. Un Filocolo trascritto nel carcere fiorentino delle Stinche (Roma, Biblioteca dell’Accademia dei Lincei e Corsiniana, 44 G 5 [Rossi 6]), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 245-246 (con M. S. Sapegno; scheda 163).

  20. Un volgarizzamento del De mulieribus claris trascritto da un cambiatore fiorentino (Roma, Biblioteca dell’Accademia dei Lincei e Corsiniana, 44 D 13 [Rossi 41]), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 246-247 (con M. S. Sapegno; scheda 164).

  21. Un Decameron in tre volumi (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 9893), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 248-249 (scheda 165).

  22. Il Centonovelle di un copista ‘a prezzo’ fiorentino (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. lat. 4057), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 249-250 (scheda 166).

  23. Un Decameron quattrocentesco copiato ‘per passione’ (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. M VII XLVIa), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 250-251 (scheda 167).

  24. Un Decameron stampato in un monastero femminile (Roma, Biblioteca dell’Accademia dei Lincei e Corsiniana, 51 C 17), in I libri che hanno fatto l’Europa…, p. 251 (con E. Antetomaso; scheda 168).

  25. Una copia cinquecentesca del Decameron forse commissionata da Pietro Bembo (Roma, Biblioteca Vallicelliana, R 61), in I libri che hanno fatto l’Europa…, p. 252 (scheda 169).

  26. La fortuna di Petrarca lettore dei classici: il caso del Vaticano latino 9305 e altri postillati apografi, in Petrarca lettore. Pratiche e rappresentazioni della lettura nelle opere dell’umanista, a cura di L. Marcozzi, Firenze, Franco Cesati Editore, 2016, pp. 227-258 (con M. Fiorilla).

  27. Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all’e-book, Bologna, Il Mulino, 2016.

  28. Il Decameron a Napoli: alcune novità sul frammento magliabechiano II.II.8, in Boccaccio e Napoli. Nuovi materiali per la storia culturale di Napoli nel Trecento. Atti del Convegno «Boccaccio angioino. Per il VII centenario della nascita di Giovanni Boccaccio» (Napoli-Salerno, 23-25 ottobre 2013), a cura di G. Alfano, E. Grimaldi, S. Martelli, A. Mazzucchi, M. Palumbo, A. Perriccioli Saggese, C. Vecce, Firenze, Franco Cesati Editore, 2015, pp. 23-44.

  29. Un libro mercantile un po’ speciale: il “quaderno di chassa” di Bese Ardinghelli e di Maddalena Gianfigliazzi (BNF, ms. Tordi 2), in Scriptoria e biblioteche nel basso medioevo (secoli XII-XV). Atti del LI Convegno storico internazionale (Todi, 12-15 ottobre 2015), Spoleto, Cisam, 2015, pp. 213-42 (con Luisa Miglio).

  30. Boccaccio lettore di Omero: le postille autografe all’Odissea, in «Studi sul Boccaccio», 43 (2015), pp. 5-27.

  31. Novità su Giovanni Boccaccio; un numero monografico di «Italia medioevale e umanistica», in «Studi sul Boccaccio», 43 (2015), pp. 233-262 (con Monica Berté).

  32. Gli Argomenti all’Inferno di Antonio Pucci, in Studi paleografici e papirologici in ricordo di Paolo Radiciotti, a cura di M. Capasso e M. De Nonno, Lecce, Pensa MultiMedia Editore, 2015, pp. 127-149.

  33. Un nuovo manoscritto autografo di Poggio Bracciolini, in Per Enzo. Studi in memoria di Vincenzo Matera, a cura di L. Capo e A. Ciaralli, Firenze, Firenze University Press, 2015, pp. 79-91.

  34. Boccaccio, Giovanni, in Biblioteca Nazionale Marciana, Archivio dei possessori

  35. Petrarca, Francesco, in Biblioteca Nazionale Marciana, Archivio dei possessori

  36. “Homero poeta sovrano”, in Dentro l’officina di Giovanni Boccaccio. Studi sugli autografi in volgare e su Boccaccio dantista, a cura di S. Bertelli e D. Cappi, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 2014, pp. 131-36 (con Sandro Bertelli)

  37. Bel Petrarca quasi «piratato», in «Il Sole 24 ore», 5 gennaio 2014, p. 32 (con Carlo Pulsoni);

  38. Boccaccio copista di Dante, in Boccaccio editore e interprete di Dante. Atti del Convegno internazionale di Roma (28-30 ottobre 2013), a cura di L. Azzetta e A. Mazzucchi, Roma, Salerno editrice, 2014, pp. 73-119 (con Sandro Bertelli);

  39. Due antiche sillogi decameroniane a Udine e una rigatura inconsueta, in Giovanni Boccaccio: tradizione, interpretazione e fortuna. In ricordo di Vittore Branca, a cura di A. Ferracin e M. Venier, Udine, Forum, 2014, pp. 263-82;

  40. Un ignoto codice trecentesco della Commedia di Dante, in Dai pochi ai molti. Studi in onore di Roberto Antonelli, a cura di Paolo Canettieri e Arianna Punzi, Roma, Viella, 2014, pp. 687-702 (con Maurizio Fiorilla).

  41. Un codice della Commedia di mano di Antonio Pucci, in «Scripta», 7 (2014), pp. 65-76.

  42. Ancora sul ritratto di Omero nel ms. Toledano, in «Rivista di studi danteschi», fasc. 1 (2014), pp. 170-80 (con Sandro Bertelli).

  43. Copiare alle Stinche: due nuovi codici di Giovanni Ardinghelli, in Scrivere, leggere, conservare. A colloquio con Armando Petrucci, a cura di N. Cannata e M. Signorini, in «Studj romanzi», n.s., 10 (2014), pp. 155-83.

  44. Il postillato autografo delle Prose della volgar lingua: primi appunti, in «Critica del testo», 17/2 (2014), pp. 9-33 (con Fabio Massimo Bertolo e Carlo Pulsoni)

  45. Per la prima circolazione dei Rerum vulgarium fragmenta: i manoscritti antiquiores, in Storia della scrittura e altre storie, a cura di D. Bianconi, Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 2014 (Bollettino dei Classici. Supplemento 29), pp. 225-61.

  46. Cronologia e stratigrafia delle sillogi dantesche del Boccaccio, in Dentro l’officina di Giovanni Boccaccio. Studi sugli autografi in volgare e su Boccaccio dantista, a cura di S. Bertelli e D. Cappi, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 2014, pp. 81-130

  47. Cacciatori di autografi: ancora sul codice Riccardiano 2317 e sulla sua attribuzione alla mano del Boccaccio, in Ricerca come incontro. Archeologi, paleografi e storici per Paolo Delogu, a cura di G. Barone, A. Esposito, C. Frova, Roma, Viella, 2013 (Studi del Dipartimento di Storia, Culture, Religioni, Sapienza Università di Roma, 10), pp. 351-378.

  48. Descrizione del manoscritto (Oxford, Bodleian Library, Holkham misc. 49), in G. Boccaccio, Decameron, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 2013, pp. 43-56;

  49. Un antico frammento del Teseida a Rieti, in «Studi sul Boccaccio», 41 (2013), pp. 113-28 (con Maria Antonietta Quesada);

  50. La scrittura e i libri di Giovanni Boccaccio, Roma, Viella, 2013 («Scritture e libri del medioevo», 13).

  51. Adriano de’ Rossi. Nota sulla scrittura, in Autografi dei letterati italiani. Le Origini e il Trecento, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla, M. Petoletti, Roma, Salerno Editrice, 2013, p. 151.

  52. Antonio Pucci. Nota sulla scrittura, in Autografi dei letterati italiani. Le Origini e il Trecento, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla, M. Petoletti, Roma, Salerno Editrice, 2013, p. 268.

  53. Bonagiunta Urbicciani da Lucca. Nota sulla scrittura, in Autografi dei letterati italiani. Le Origini e il Trecento, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla, M. Petoletti, Roma, Salerno Editrice, 2013, p. 108.

  54. Giovanni Boccaccio, in Autografi dei letterati italiani. Le Origini e il Trecento, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla, M. Petoletti, Roma, Salerno Editrice, 2013, pp. 43-103 (con Maurizio Fiorilla)

  55. Giovanni Sercambi. Nota sulla scrittura, in Autografi dei letterati italiani. Le Origini e il Trecento, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla, M. Petoletti, Roma, Salerno Editrice, 2013, p. 280.

  56. Berlino, Staatsbibliothek zu Berlin, Preußischer Kulturbesitz, Hamilton 90, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 137-38 (scheda 22).

  57. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II.II.8, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 139-40 (scheda 23).

  58. Paris, Bibliothèque Nationale de France, It. 482, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 142-44 (scheda 25).

  59. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Pluteo 42.1, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 140-42 (scheda 24).

  60. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Pluteo 38.6, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 337-39 (scheda 59).

  61. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Mediceo Palatino 107, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 144-45 (scheda 26).

  62. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Pluteo 90 sup. 94 II, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 150-51 (scheda 28).

  63. Boccaccio architetto e artefice di libri: i manoscritti danteschi e petrarcheschi, in Boccaccio autore e lettore, a cura di P. Canettieri e A. Punzi, in «Critica del testo», 16/6 (2013), pp. 35-62

  64. Authorial strategies and manuscript tradition. Boccaccio and the Decameron’s early diffusion, in Boccaccio at 700: Tales and Afterlives, in «Mediaevalia», 34 (2013), pp. 87-110;

  65. Intorno alla precoce fortuna trecentesca del Canzoniere: il ms. 41.15 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze e il suo copista, in «Studi petrarcheschi», 26 (2013), pp. 171-202 (con Carlo Pulsoni).

  66. Il libro del mercante: tipicità ed eccezioni, in La produzione scritta tecnica e scientifica nel Medioevo: libro e documento tra scuole e professioni. Atti del Convegno dell’Associazione Italiana Paleografi e Diplomatisti (Fisciano-Salerno, 26-28 settembre 2009), a cura di G. De Gregorio e M. Galante, Spoleto, Cisam, 2012, pp. 147-193;

  67. Le scritture dei Da Vinci: appunti sull’educazione grafica di Leonardo, in Sit liber gratus, quem servulus est operatus. Studi in onore di Alessandro Pratesi per il suo 90° compleanno, II, a cura di P. Cherubini e G. Nicolaj, Città del Vaticano 2012 (Littera antiqua, 19), pp. 997-1013;

  68. Novità sull’autografo Toledano di Giovanni Boccaccio. Una data e un disegno sconosciuti, in «Critica del testo», 15/1 (2012), pp. 187-95 (con Sandro Bertelli);

  69. Un’Ars poetica di mano di Poggio Bracciolini (cod. Barberiniano latino 65), in «Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae», 19 (2012), pp. 205-228;

  70. E Boccaccio raffigurò Omero, in «Il Sole 24 ore», 15 luglio 2012, p. 25 (con Sandro Bertelli);

  71. Nota paleografica in M. BERNARDI – C. PULSONI, Primi appunti sulle rassettature del Salviati, in «Filologia italiana», 8 (2011), pp. 167-200: 197-99;

  72. Percezione dell’autografia e tradizione dell’autore, in «Di mano propria». Gli autografi dei letterati italiani. Atti del Convegno internazione di studi (Forlì, Fondazione Garzanti, 24-27 novembre 2008), Roma, Salerno (Pubblicazioni del Centro Pio Rajna), 2010, pp. 159-184;

  73. Nuove acquisizioni sulla tradizione antica dei Rerum vulgarium fragmenta, in «Medioevo e Rinascimento», 24, n.s. 21 (2010), pp. 215-276 (con Carlo Pulsoni);

  74. Il potere della scrittura: ser Giovanni Bandini e il suo Centonovelle, in «Studi sul Boccaccio», 38 (2010), pp. 1-28;

  75. Un nuovo manoscritto autografo di Antonio Pucci (Firenze, BNC, Magl. VII 1052), in «Studi di Filologia Italiana», 68 (2010), pp. 1-3;

  76. «Con molte sue fatiche»: copisti in carcere alle Stinche alla fine del Medioevo (secoli XIV-XV), in In uno volumine. Studi sul libro e il documento in età medievale offerti a Cesare Scalon, a cura di L. Pani, Udine, Forum Edizioni, 2009, pp. 151-192;

  77. Un’antica carta di prova del Decameron (Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, cod. Castiglioni 12)?, in «Studi sul Boccaccio», 37 (2009), pp. 105-126;

  78. Sulla tradizione antica dei «Rerum vulgarium fragmenta»: un gemello del Laurenziano LXI.10 (Paris, Bibliothèque Nationeale, It. 551), in «Studi di Filologia Italiana», 67 (2009), pp. 91-114 (con Carlo Pulsoni);

  79. Ritrovare l’identità perduta: Giovanni di ser Piero Compiobbesi copista del Decameron, in «Studi sul Boccaccio», 36 (2008), pp. 1-38;

  80. Boccaccio: autografie vere o presunte. Novità su tradizione e trasmissione delle sue opere, in «Studj romanzi», n.s., 3 (2007), pp. 135-163;

  81. Boccaccio a Yale: i codici conservati presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library (con alcune considerazioni sulla tradizione manoscritta del Filocolo), in «Studi sul Boccaccio», 35 (2007), pp. 25-67;

  82. Il Decameron: scritture, scriventi, lettori. Storia di un testo, Roma, Viella, 2007 («Scritture e libri del medioevo», 5);

  83. Boccaccio alla Sapienza: un frammento sconosciuto del Filocolo (e alcune novità intorno ad Andrea Lancia), in «Critica del testo», 10/3 (2007), pp. 33-58;

  84. «Io mi son giovinetta» (Dec. IX, Concl., 8-12): testo in figura e in musica in una stanza della memoria della fortezza di Sorano, in «Critica del testo», 9/3 (2006), pp. 813-854 (con Raffaella Zanni);

  85. Rec. a M. Fiorilla, Marginalia figurati nei codici di Petrarca, Firenze, Leo S. Olschki, 2005 (Biblioteca di “Lettere Italiane”. Studi e Testi, 65), in «Filologia e Critica», 31/1 (gennaio-aprile 2006), pp. 147-151;

  86. Un copista-letterato decameroniano di fine Trecento: Domenego Caronelli, in «Studj romanzi», n.s., 2 (2006), pp. 77-125;

  87. Rec. a Cartulaire et chartes de la commanderie de l’hôpital de Saint-Jean de Jérusalem d’Avignon au temps de la commune (1170-1250), éd. Claude-France Hollard, Paris, CNRS Editions, 2001, in «Studi medievali», 3a serie, 46/II (2005), p. 954;

  88. Un frammento decameroniano dei tempi del Boccaccio (Piacenza, Biblioteca Passerini Landi, cod. Vitali 26), in «Studi sul Boccaccio», 32 (2004), pp. 1-27;

  89. Fare scrivere il Boccaccio: codici e copisti “a prezzo” fra Bologna e Firenze all’inizio del sec. XV, in «Studi sul Boccaccio», 30 (2002), pp. 321-44;

  90. Rec. a Registrum Octaviani alias Liber Niger. The Register of Octavian de Palatio, Archbishop of Armagh 1478-1513, ed. by Mario Alberto Sughi, Dublin, Irish Manuscripts Commission, 1999, in «Studi medievali», 3a serie, 43/II (2002), p. 954;

  91. Un nuovo codice appartenuto alla famiglia Mannelli: la Cronica figurata di Giovanni Villani (Vat. Chigi L VIII 296), in Segni per Armando Petrucci, a cura di L. Miglio e P. Supino, Roma, Bagatto Libri, 2002, pp. 141-58;

  92. Un nuovo autografo boccacciano del Decameron? Note sulla scrittura del codice Parigino Italiano 482, in «Studi sul Boccaccio», 28 (2000), pp. 5-34;

  93. Un nuovo codice di Ghinozzo di Tommaso Allegretti (Firenze, Riccardiano 1067), in «Scrittura e Civiltà», 24 (2000), pp. 271-82;

  94. Ghinozzo di Tommaso Allegretti e altri copisti “a prezzo” di testi volgari (XIV-XV sec.), in «Scrittura e Civiltà», 23 (1999), pp. 213-52;

  95. Rec. a W. E. Coleman, Watermarks in the manuscripts of Boccaccio’s Il Teseida. A catalogue codicological study and album, Firenze, Leo S. Olschki, 1997 (Biblioteca di Bibliografia italiana, 149), in «Scrittura e Civiltà», 23 (1999), pp. 485-486;

  96. Per la più antica fortuna del Decameron: mano e tempi del «Frammento Magliabechiano» (cc. 20r.-37v.), in «Scrittura e Civiltà», 22 (1998), pp. 265-93;

  97. Tradizione caratterizzante e tradizione di memoria. Note sulla tradizione manoscritta del Decameron, in «Critica del testo», 2/1 (1998); pp. 751-74;

  98. Produzione, tipologia e diffusione del Decameron fra Tre e Quattrocento. Note paleografiche e codicologiche, in «Nuova rivista di letteratura italiana», 1/2 (1998), pp. 463-551;

  99. Per un contributo allo studio della tradizione decameroniana: il codice senza segnatura dell’Accademia Valdarnese del Poggio di Montevarchi, in «Memorie Valdarnesi», serie VII, 161 (1995-96), pp. 89-104;